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Il progetto nasce da conversazioni.  Siamo nei mesi invernali fra il 2020 e il 2021. Ancora molta vita sociale avviene da remoto.

Verso Natale comincia ad essere apparecchiata una tavola rotonda dentro una piccola realtà locale. Di volta in volta viene aggiunto un  posto in più per un nuovo ospite. L’ospite è poi diventato un compagno nel dibattito, un ideatore lui stesso.  Si discute di incertezze e di nuovi scenari per il futuro. La fiducia esplode. Ne nasce l’idea che anche nei piccoli centri è possibile avviare un originale piano culturale di ripresa.

Gli assessori coinvolti, molti di loro sono giovani o al loro primo mandato,  riescono a cogliere il cuore di tanti disagi.  E’ necessario parlare di formazione, di confronto aperto, di apprendimento di nuove strategie in  un processo democratico bottom-up.  Al primo appello entra in gioco il tema della cultura. Al secondo appello, la parola centrale va alle biblioteche comunali. Al terzo, è l’idea di un processo di empowerment per tutti gli assessori coinvolti.  Nasce una community che decide di organizzare un breve percorso formativo ma anche turistico, sostenibile ma anche gloCale: una due-giorni di summer school in presenza per tutti gli amministratori e delegati alla cultura e avvicinarsi così a tematiche che di solito riguardano solo i bibliotecari. Ha significato scoprire dal di dentro un mondo che non è solo quello che riguarda esternalizzazioni o convenzioni, emergenze o bilanci. Tanti contenuti vanno oltre, le biblioteche vengono riscoperte come servizi comunali indifferibili, come presidi culturali permanenti e vivaci per la comunità.

Ne è nato un questionario con una serie di argomenti che raramente sono oggetto di dibattito, se non fra gli addetti ai lavori. Lo sottoponiamo a tutti gli amministratori.  Chi può, lo consulti e provi a dare il proprio parere clicclando sul link https://forms.gle/SNG7C8eWGPET9wGs8   . Le risposte confluiscono nel dibattito della summer school edizione 2021.

Intanto il progetto prosegue riscuotendo l’interesse di tanti cittadini. Insieme al Comune di Treviolo (Bergamo) e al Comune di San Pellegrino Terme (Bergamo), enti promotori,  si sono aggiunti altri Comuni che hanno personalizzato il percorso, come Scanzorosciate, Brusaporto, Levate, Mozzo, Comun Nuovo, Ciserano.  Ringraziamo l’Assessorato “Autonomia e Cultura” della Regione Lombardia e ANCI Lombardia, perchè fin da subito sono stati “visionari” e propositivi verso un progetto di resilienza che parte dalle esigenze territoriali.

Videoclip BG Summer School 2021

La Conferenza stampa del 16 giugno 2021 ha avuto sede presso l’ufficio stampa ANCI con la moderazione di Gianpiera Vismara.

Si legga https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/20216161451-presentato-il-progetto-culturale-summer-school-la-biblioteca-del-futuro-amministratori-a-confronto/

Dicono di noi:

18 giugno 2021 – PrimaBergamo “L’iniziativa di Treviolo a San Pellegrino. Ecco la biblioteca del futuro

21 giugno 2021 – BergamoNEWS “Il Comune informa. Il Comune di Treviolo promotore della “Summer School” per amministratori. Le iscrizioni per amministratori e consiglieri comunali sono già aperte con scadenza al 15 luglio

11 agosto 2021 – L’Eco di Bergamo “Una summer school per rilanciare il ruolo delle biblioteche” (Andrea Taietti)

11 agosto 2021 – La Voce delle Valli. Quotidiano online di Valle Brembana e Valle Imagna “Biblioteca luogo essenziale della cultura: a S. Pellegrino la Summer School per valorizzarle” https://www.lavocedellevalli.it/cronaca/articolo/biblioteca-luogo-essenziale-della-cultura-a-s.pellegrino-la-summer-school-per-valorizzarle

20 agosto 2021 – PrimaBergamo “La biblioteca è un presidio! 45 amministratori…a scuola”

21 agosto 2021 – L’Eco di Bergamo “Noi bibliotecari, non solo libri ma anche fornitori di servizi” (Andrea Taietti)

23 agosto 2021 – ANCI Lombardia Notizie “Summer School, Guerra: Biblioteche strumenti di innovazione sociale, flessibili ed efficaci” https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/20218231149-summer-school-guerra-biblioteche-strumenti-di-innovazione-sociale-flessibili-ed-efficaci/

24 agosto 2021 – L’Eco di Bergamo “Le biblioteche sono dei veri presidi culturali” (Silvia Salvi)

27 agosto 2021 – Prima Bergamo “Cultura e studio, la rivoluzione della biblioteche” (Monica Sorti)

Commenti

Un ringraziamento a tutti i partecipanti e ai giornalisti da parte di Marta Piarulli, Assessore Comune di Treviolo (BG) 16.6.2021.

“Buongiorno a tutti e grazie per aver preso parte a questa conferenza stampa inerente l’organizzazione della Summer School per amministratori del prossimo agosto.

  • Ringrazio per la presenza e l’appoggio ANCI LOMBARDIA, nelle persone di Piera Vismara, del presidente Mauro Guerra e del Vice Presidente Lucio De Luca;
  • ringrazio REGIONE LOMBARDIA e in particolare l’assessore alla cultura Stefano Bruno Galli per l’interesse da subito dimostrato;
  • ringrazio la PROVINCIA DI BERGAMO, nella persona della consigliera delegata alla cultura Romina Russo che ha accolto favorevolmente l’iniziativa.
  • Permettetemi inoltre di ringraziare la mia giunta e il Sindaco di Treviolo per il pieno appoggio che hanno dato all’iniziativa.
  • Grazie al sindaco di San Pellegrino, dott. Vittorio Milesi, che con lungimiranza e pragmatismo metterà a disposizione della Summer School il teatro e la sala consiliare,
  • Grazie agli assessori dei comuni di Brusaporto, Levate, Mozzo e Scanzorosciate per il prezioso contributo che hanno fornito per la realizzazione di questa iniziativa.
  • Grazie anche agli assessori dei comuni di Ciserano, Comun Nuovo e Lallio per la collaborazione.
  • Un sentito ringraziamento alle bibliotecarie di Brusaporto e Levate per l’aiuto prestato e la disponibilità.

Da ultimo ma non certo per importanza, grazie a Viviana Vitari, bibliotecaria di Treviolo e responsabile del settore “Qualità della vita”, che con me ha creduto in questo progetto e si sta impegnando da mesi affinché tutto possa essere svolto nel modo migliore.Essere responsabile dell’assessorato a biblioteca e cultura è un incarico per me molto importante, perché nel corso della vita la biblioteca è stata un punto fermo: quando frequentavo la scuola elementare ero molto incuriosita dalla “uscite” in questo mondo dove potevi prendere in prestito tutti i libri che volevi ed ero anche incalzata a leggere velocemente per via della “scadenza” del prestito. Alle scuole medie, la biblioteca era il luogo di ritrovo dove svolgere le “ricerche” con i compagni, perché solo lì potevi trovare un PC! Durante gli anni delle superiori ammetto di averla frequentata meno, ma in quelli dell’università è stata davvero un’ancora di salvezza. Questa Summer School è nata da un’idea coltivata dalla sottoscritta e appunto da Viviana Vitari, a seguito degli eventi pandemici del 2020 che hanno stravolto anche la vita delle biblioteche. L’idea vuole essere quella di aprire gli orizzonti degli amministratori, fornendo loro dei nuovi punti di vista sul settore delle biblioteche, nonché delle chiavi di lettura per meglio assecondare i cambiamenti che via via stanno interessando questo ambito. Durante il periodo più buio del 2020, abbiamo avuto l’anziano in bicicletta che veniva a recupera i libri sulla b- box perché era da solo a casa nella pandemia, gli studenti che dovevano laurearsi e ai quali mancavano i testi, alcune famiglie senza internet o con domicilio temporaneo che hanno avuto bisogno di appoggiarsi alla biblioteca per la didattica a distanza, la difficoltà di far partire il lavoro da remoto per linee e infrastrutture… L’amministratore è chiamato a risolvere queste difficoltà e a farsi prossimo con i suoi cittadini e dipendenti: anche questo confronto vorrei che emergesse in questa due giorni. “

19.6.2021  commento di Laura Barazzetti, Bibliotecaria, Biblioteca di Levate

Partire dai numeri fa sempre un certo effetto. L’assessore regionale Stefano Bruno Galli apre così il suo intervento alla conferenza di presentazione della Summer School.
Apre con dei numeri strabilianti: su 1506 comuni in Lombardia, ci sono 1349 biblioteche.
Ci sono 39 milioni di volumi nelle 1349 biblioteche (facendo una semplice media matematica, ogni biblioteca può contare su un patrimonio di circa 29.000 volumi).
17 milioni di questi libri sono soggetti al servizio di interprestito.
Sono dati che descrivono una realtà viva, presente sul territorio con una diffusione capillare.
Gli utenti delle biblioteche sono trasversali: vanno dall’anziano che va a leggere il giornale, allo studente che deve fare una ricerca, ai lettori fidati e appassionati, bambini o adulti che siano.
L’assessore è entusiasta di questa iniziativa: vede grandi possibilità nel futuro delle biblioteche che descrive come un luogo di ricomposizione della socialità, una socialità che possa dare a questi luoghi una rinnovata funzione sociale.
Anche l’ANCI, attraverso le parole del presidente Mario Guerra, sostiene con entusiasmo la partenza della Summer School. Innanzitutto perché è un evento in presenza, si torna finalmente a vedersi dal vivo, in uno scambio di opinioni che, non mediato da uno schermo, sarà di sicuro più spontaneo e efficace, ma soprattutto perché interrogarsi sul futuro delle biblioteche è fondamentale per capire come queste non siano solo luoghi di fruizione di un servizio, ma luoghi di produzione culturale e organizzazione di funzioni.
A spiegare come sia nata l’idea della Summer School tocca a Marta Piarulli, assessore alla Cultura del comune di Treviolo, ente promotore dell’intero progetto.
Racconta l’assessore di come proprio durante la pandemia e il primo lockdown sia emerso il “bisogno” delle biblioteche. Un’urgenza quasi fisica, in certi casi, la mancanza di qualcosa che potesse riempire quei giorni di vuoto e paura. Ci si è resi conto che la biblioteca poteva rientrare a pieno diritto nei “servizi essenziali” per tutta una serie di utenti diversi tra loro e con bisogni diversi: studenti alla ricerca di testi universitari per i loro studi, famiglie che non avevano internet a casa, anziani alla ricerca di servizi e di aiuto, lettori disperati che non ne potevano più di rileggere per la terza volta l’intera libreria di casa.
L’idea della Summer School nasce quindi in questo contesto: un contesto difficile e particolare che però ha messo in evidenza la centralità della biblioteca.
Ma la biblioteca senza i bibliotecari e gli assessori non funziona. La formazione e la professionalità degli uni e degli altri sarà un altro punto fondamentale nel programma della Summer School.
Sono le parole del Sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, a evidenziare quest’ultimo aspetto. Come emerso anche nelle interviste di altri amministratori che parteciperanno alla Summer School, molto spesso la cultura e l’intero settore delle biblioteche passa in secondo piano, vengono poco considerati e si fanno pochi ragionamenti su cosa potrebbero essere. Spesso ci si accontenta di un servizio di prestito, ma una biblioteca può essere molto di più. Le biblioteche, anche grazie alla loro diffusione capillare, sono un elemento centrale e devono diventare il cuore di una comunità.
Come comune ospitante, San Pellegrino unisce all’aspetto culturale anche quello turistico. Non il turismo delle grandi masse, ma quel turismo di prossimità che, sempre in conseguenza della pandemia, si sta sviluppando e sta portando alla riscoperta di comuni vicini e magari mai considerati come mete turistiche.
Non è certo il caso di San Pellegrino, che ospiterà gli eventi della Summer School  in alcuni dei suoi spazi più rappresentativi: il teatro del Casinò, la sala consiliare e, naturalmente, la biblioteca.
L’appuntamento quindi è dal 22 al 24 agosto al fresco di San Pellegrino per potersi finalmente rivedere dal vivo, confrontarsi e ripensare al mondo delle biblioteche.

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