skip to Main Content

Partner: Donati Advertising Studio

Quanti giochi abbiamo visto passare attraverso l’Albero Azzurro? Quante volte abbiamo sfogliato le macchine inutili di Bruno Munari o ritagliato dei calligrammi, accovacciati a terra … Quello dell’ideazione o della costruzione è un tempo meravigliosamente nullo, un secondo oppure anni per capirne l’efficacia.  Per un grafico, l’ideazione fa tanto e l’immagine è tutto.  Non è solo un gioco. O forse parte proprio da lì.

Infatti per pensare ad una grafica adatta al nuovo sito della “Amministratori Summer School”, gli organizzatori si sono dapprima rivolti ad uno specialista, Pato, ma l’ideazione è diventata qualcosa di più. Si è trasformata in un momento di forte coesione sociale: attraverso un brainstorming gli amministratori hanno esternato le loro aspettative. Le loro parole sono diventate linee e colori. Tradotte dalla “matita digitale” di Pato, in pochi giorni ne è uscito il logo, visibile nella home e che ne sigla l’idea.

Oltre alla scuola, alle capacità individuali, alle opportunità, anche quello del grafico è un lavoro che si è incontrato-scontrato con la realtà di questo periodo: non è solo ideazione, ma è un lavoro fatto di ascolto e di flessibilità.  Sentiamo da Pato che cosa significa stare nel quotidiano, anche per un lavoro che sembra a misura per soli creativi.

  • Uno studente che decide di diventare cuoco, deve sapere che i suoi orari di lavoro non vanno dalle 8 alle 17 o che deve aspettarsi di cambiare domicilio più volte… Se uno studente volesse intraprendere la carriera del grafico, quali aspetti dovrebbe tenere presente?
[Pato Donati] Curiosità, pazienza e sicurezza. La curiosità è alla base dell’accrescimento del proprio bagaglio culturale e visivo, quindi bisogna sempre tenersi aggiornati, leggere, guardare, informarsi…è fondamentale per alimentare la creatività. La pazienza invece è necessaria per conciliare il proprio gusto con quello dei clienti, non è sempre facile. Infine la sicurezza in sé stessi. Bisogna credere nelle proprie capacità e nelle proprie idee, solo così convincerai chi hai davanti.

  • Che cosa sfronderesti del lavoro tradizionale di grafica?

 [Pato Donati] Sarebbe bello modificare i tempi. Oggi i tempi sono frenetici e spesso non si ha il tempo di lasciar decantare le idee affinchè maturino e portino idee ancora migliori. Mi piacerebbe che il lavoro, in generale, fosse più “slow”.

  • Grafica e sostenibilità: come farli viaggiare insieme?

 [Pato Donati] E’ una domanda difficile perché apparentemente non hanno punti in comune. Io sostengo che la sostenibilità nel comparto della grafica e della comunicazione si può realizzare in 3 punti:

– Sostenibilità dei progetti: sta a noi creativi proporre ai clienti l’utilizzo di materie riciclate o packaging di riutilizzo.
– Sostenibilità dei messaggi: chi comunica può farlo tenendo presente la finalità sostenibile.
– Sostenibilità etica: chiedersi sempre: è giusto quello che dico? È giusto quello che scrivo?
Credo che questi punti riassumano la mia idea di sostenibilità nel mio lavoro.

  • Con il lavoro agile si è scoperto improvvisamente quanto non eravamo sufficientemente preparati a “dimorare” nel digitale. Il tuo è un lavoro di grafica, ma anche di creatività. Senti che è cambiato qualcosa nel tuo approccio al lavoro? Nei modi? Nei tempi? Nelle relazioni?

 [Pato Donati] Il nostro lavoro è nato col digitale, o meglio, è stato rivoluzionato dal digitale. In passato i designer o i creativi disegnavano su carta o usavano tecniche artistiche per rappresentare le proprie idee. Oggi il digitale ha sostituito quasi tutti i passaggi di creazione grafica (ad eccezione dei bozzetti che spesso facciamo ancora in matita). Questa rivoluzione ha portato al restringimento dei tempi e quindi alla velocizzazione del processo creativo. Quindi direi che nel periodo COVID non è cambiato il modo di lavorare, se non per l’affermarsi delle videochiamate che hanno sostituito (per ora) in gran parte gli incontri fisici.

  • Nel marketing visuale e non convenzionale, su cosa ritieni ti sia utile puntare ? Su che cosa è importante lavorare?

 [Pato Donati] L’emozione. Il lato emozionale del nostro cervello è quello che condiziona le nostre scelte nella maggior parte dei casi, quindi quando si pensa ad un nuovo progetto si pensa sempre a come fare per renderlo emozionale agli occhi di chi guarda.

  • Il problema delle bufale e delle fake news ha impattato il tuo settore? In tal caso come? A che cosa occorre prestare attenzione?
[Pato Donati] No, è una piaga che colpisce il mondo dell’informazione. In comunicazione e pubblicità potremmo dire che le fake news sono licenza poetica del creativo che pensa ad uno slogan o ad una campagna pubblicitaria.

 

Il tema della sostenibilità e quello di un risvolto etico di scelte e contenuti hanno entrambi attraversato il lavoro di Pato, ma anche di tutta l’organizzazione. E’ ad una delle prossime interviste a cui vi rimandiamo, per scoprire che cos’è quel marchio “Green” accanto a quello del nostro media partner, Donati Advertising.

Intervista  a cura di Viviana Vitari, bibliotecaria, Biblioteca comunale “Lanfranco da Albegno” di Treviolo (BG)

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top